SYNCRO EMILIA: QUALITA' CERTIFICATA

I prodotti commercializzati ed installati presso la filiale emiliana di Ferrara di Syncro System Italia srl non solo sono garantiti dall’azienda, ma sono anche certificati da un prestigioso ente, il Tüv Rheinland.

Due le certificazioni di prodotto che tutelano il cliente sulla sicurezza dei componenti per l’allestimento dei veicoli commerciali marchiati Syncro:

  1. la certificazione GS (Geprüfte Sicherheit – sicurezza provata) sugli allestimenti interni, ottenuta dopo aver sottoposto a crash test secondo la norma ECE R17 un furgone attrezzato con moduli Syncro.
  2. La certificazione GS sui sistemi di trasporto per il tetto, ottenuta sottoponendo a condizioni di stress forzato bagagliere e portapacchi per furgoni Syncro.
01_crash test per certificazione qualità allestimenti Syncro02_prova di trazione portapacchi per certificazione GS03_prove per certificazione bagagliere syncro

Come si sono svolte le prove?

Il crash test sugli allestimenti

La prova è stata effettuata presso la sede tedesca del Tüv, a Colonia: un furgone, caricato con 135 kg tra mobili e accessori Syncro e ulteriori 270 kg di carico tra merci e utensili, è stato spinto alla velocità di circa 50 km/h contro una barriera indeformabile. In questo modo, riproducendo le tipiche condizioni di un trasporto con furgone e la velocità media di un mezzo in fase di incidente e verificandone gli effetti, gli esperti dell’ente certificatore hanno potuto constatare che le strutture si sono deformate, ma senza originare pericoli per i passeggeri, dimostrandosi così sicure per il trasporto.

Test di frenata, torsione e trazione sulle bagagliere

Tre furgoni dotati di bagagliere Syncro System, con profili Supersilent aereodinamici brevettati, sono stati sottoposti nella sede del Tüv Rheinland Italia ad una serie di verifiche volte a dimostrarne la sicurezza in situazioni estreme. In particolare: una prova di stress, con sollevamento per 10 minuti della struttura con una forza di 255 kg, una prova di trazione frontale e laterale con l’applicazione di forze di 200, 400, 600 e 800 kg e un test di frenata da 80 km/h a zero.

Gli esiti sono stati più che soddisfacenti, dato che non ci sono state deformazioni né cedimenti di sorta nelle strutture o nei fissaggi delle barre e tanto meno sui veicoli che li portavano.

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